MOVICENTRO: TRE COSE DA SALVARE

Stimato Direttore,

Le scrivo per portare all’attenzione dell’Amministrazione, nonché dei Fossanesi sensibili a queste tematiche, le sorti di tre preziosi oggetti dell’arredo urbano locale che potrebbero andare persi per sempre con la realizzazione del progetto Movicentro.

L’intervento a cui mi riferisco, previsto per il 2008, ha come obiettivo la riqualificazione di Piazza Kennedy attraverso la creazione di un’area pedonale. Saranno infatti sostituiti sia la pavimentazione sia gli arredi, piantumati nuovi alberi e ampliato il giardino: attuazioni a mio avviso apprezzabili per il miglioramento che apportano sia all’immagine sia alla vivibilità urbana.

Tuttavia ritengo che anche in questo caso non sia riservata una particolare considerazione per le preesistenze diciamo “minori”. Infatti, la pianta della Piazza in via di riqualificazione, che prevede una spianata uniforme divisa in quadrati regolari, fa subito presagire la rimozione [e relativa scomparsa?] di alcuni arredi storici.

Chissà che fine farà la malandata fontanina in ghisa, che con qualche piccolo restauro potrebbe acquistare una sua dignità in un angolo del centro, invece di essere gettata nei rifiuti…

Per non parlare di quel monumentale lampione in ghisa di fine Ottocento, riccamente decorato con festoni di fiori e frutta e dotato di una targa con un maestoso stemma sabaudo. Nonostante da molto tempo non funga più da punto luce, ne sarebbe auspicabile la conservazione presso un magazzino comunale, in attesa di un suo nuovo utilizzo.

Ciò nondimeno, la grande assente è senza dubbio l’incantevole fontana monumentale in pietra, da sempre in primo piano nelle cartoline raffiguranti la Stazione. Immaginavo che questa diventasse un punto focale dell’area riqualificata, che tornasse a zampillare e scrosciare [quale altro elemento porta altrettanta vitalità?], che fosse magari ricollocata al centro della piazza, viste le sue linee essenziali che non contrasterebbero negativamente con le facciate in vetro della nuova Stazione.

In contrasto con la mia immaginazione, sembra che invece il progetto la snobbi completamente e ne preveda addirittura la demolizione.

Se nessuno osa spendere una parola a riguardo, la fontana verrà semplicemente eliminata nell’indifferenza generale, aggiungendosi alla lunga lista di suggestivi scorci fossanesi che possiamo ammirare solo più in cartolina, magari esclamando con detestabile nostalgia la retorica frase “Certo che la Fossano di una volta era proprio bella”.

Di fatto lo era: ma piuttosto di sospirare su vecchie immagini in silenzio, penso sia più utile lanciare un allarme ancor prima che si compiano quei misfatti irreparabili, magari causati da semplice distrazione o poca sensibilità, che rappresentano strumenti di distruzione della Fossano che ci sta a cuore.

G Ch

da «La Fedeltà», 27  Settembre 2006, p. 41

~ di fossanoinvisibile su 27 Settembre 2006.

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