FONTANA DELLA STAZIONE: ANCHE I RESIDENTI VOGLIONO RECUPERARLA

Chiedono di inserirla nella rotonda che si farà davanti all’edificio

FOSSANO. Perché non inserire al centro della futura rotonda la fontana in pietra che un tempo caratterizzava la piazza della stazione? Lo chiedono alcuni residenti della zona, preoccupati che la fontana venga demolita. La questione era stata sollevata nell’ultimo numero di settembre, nella rubrica delle lettere, da un nostro lettore, Giacomo Chiaramello, studente di architettura. “Che ne sarà dell’incantevole fontana monumentale in pietra, da sempre in primo piano nelle cartoline raffiguranti la Stazione? – scriveva il giovane studente. Immaginavo che fosse ricollocata al centro della piazza, viste le sue linee essenziali che non contrasterebbero con le facciate in vetro ella nuova Stazione. Sembra che invece il progetto ne preveda addirittura la demolizione”.

Il vice-sindaco assessore ai Lavori Pubblici Enzo Paglialonga ha risposto, con una lettera successiva, che il recupero “potrà essere valutato solo in fase di esecuzione dei lavori e solo in rapporto alla possibilità di assicurarne l’integrità nella delicata fase di smontaggio”.

Ora, dicevamo, alcuni residenti propongono una collocazione precisa della vecchia fontana: la rotonda che verrà costruita a regolamentazione dell’incrocio: “Sarebbe un’ottima soluzione – dice una residente – non capisco perché nessuno ci abbia pensato. Non si sa mai come abbellire le rotonde: in questo caso c’è un manufatto che stava proprio in quel posto e che può essere splendidamente recuperato”. Il geometra comunale Gianpiero Andreis, che segue il progetto, spiega però che la rotonda, per ragioni di spazio, sarà una rotonda calpestabile come quella di Largo Chevalley,  pertanto non potrà contenere alcun arredo e avanza dei dubbi sulla possibilità di spostare il manufatto senza che si sgretoli. In ogni caso c’è tempo per pensarci, perché per la sistemazione della piazza ci vorrà almeno un anno e mezzo.

I residenti chiedono inoltre che venga recuperata e sistemata a lato delle aree verdi anche la montanina in ghisa. Su questo aspetto l’assessore aveva assicurato che l’ipotesi di recuperare la montanina è già stata presa in considerazione dall’Ufficio. “Se anche non sarà possibile mantenerla in loco perché non conforme al progetto Movicentro, verrà ugualmente preservata dalla demolizione e conservata nel magazzino comunale in attesa di altra sistemazione”.

“Speriamo propri oche non venga portata nel magazzino comunale – dicono i residenti – a quanto ne sappiamo i magazzini finiscono col diventare il cimitero di molti manufatti. Nessuno poi ci pensa più. Quella fontana invece starebbe benissimo qui da noi e non crediamo che possa risultare in contrasto con il progetto”.

In ultimo Giacomo Chiaramello aveva sollevato anche la questione del “monumentale lampione in ghisa di fine Ottocento, riccamente decorato con festoni di fiori  e frutta e dotato di una targa con un maestoso stemma sabaudo”. “Nonostante non funga più da punto luce – aveva scritto nella lettera – ne sarebbe auspicabile la conservazione presso un magazzino comunale, in attesa di un suo nuovo utilizzo”.

L’assessore ai Lavori Pubblici ha assicurato che i tecnici avevano già pensato di recuperarlo, anche senza necessariamente utilizzarlo nell’arredo della piazza. “Il dipartimento Lavori Pubblici – spiega Paglialonga – provvede regolarmente, in tutti gli interventi, a valutare quali elementi possano essere recuperati e quali no, sottraendo alla demolizione tutti quelli che possono essere riallocati in altra sede. Così è stato fatto per la pavimentazione e per gli stalli del Foro Boario, per le fioriere di Piazza Castello, per i lampioni restaurati e risistemati sul sagrato del Duomo, per le lastre in pietra recentemente smontate attorno ai bagni della Stazione”.

Luigina Ambrogio

da «La Fedeltà», 1 Novembre 2006, p. 4

~ di fossanoinvisibile su 1 Novembre 2006.

Lascia una Risposta